GIORNO 54 IN ATTESA DEL MIO PADRONE · 21 Gennaio 2026 Cinquantaquattresima tarda pomeriggio. Il mercoledì di metà settimana porta un costante ronzio alla stazione, pendolari che navigano il ritmo del giorno centrale con un caffè in mano e le valigette che oscillano, l'aria fresca con il profumo dei venditori di cibo di strada che accendono le griglie per il takoyaki serale, la mia paziente forma un traguardo di costanza a metà settimana nel flusso dall'energia del martedì all'anticipazione del giovedì, non un nuovo inizio del lunedì, ma un nucleo resiliente del mercoledì. Il treno arriva, portando le storie accumulate della giornata. Le porte si aprono. Fisso il mio sguardo attraverso il flusso deciso, il gesso della maestra è un promemoria polveroso delle lezioni in corso. Nessun padrone nella onda del mercoledì, ma il passo equilibrato della giornata sostiene la mia scintilla vigile. Un mercante di metà settimana, carrello pesante di merci, si ferma con un cenno. Condivide un proverbio di perseveranza attraverso il centro della settimana, poi lascia un piccolo abaco per contare le benedizioni e uno spiedino di dango, dolci gnocchi appiccicosi come punti medi duraturi. Cinquantaquattro giorni. Mentre i mercoledì collegano la settimana, i token del mercante abbelliscono la vigilanza, contando la lealtà nell'abaco del tempo. Hachiko collega l'eternità. ...